Programma del Corso
| Introduzione | |||
| 01. Il Linguaggio delle Macchie di inchiostro | 00:17:00 | ||
| I fondamenti teorici e le logiche di funzionamento del test, con particolare riferimento ai codici di Siglatura. L'impostazione originaria di H. Rorschach. | |||
| 02. Differenti ambiti applicativi | 00:11:00 | ||
| Gli ambiti nei quali il Rorschach è più frequentemente richiesto. Specificità e divergenze applicative. | |||
| 03. Differenti metodi. Limiti e vantaggi | 00:24:00 | ||
| Storia dei metodi più diffusi a livello internazionale, da H. Rorschach fino ad oggi. Confronto tra i metodi italiano, francese e quelli americani. | |||
| 04. Il Metodo Scuola Romana Rorschach | 00:14:00 | ||
| Il Metodo della tradizione italiana più diffuso nel nostro paese e il più antico al mondo. Storia, caratteristiche e specificità. | |||
| La Somministrazione | |||
| 05. Setting e materiale | 00:25:00 | ||
| Il setting di somministrazione secondo il Metodo Scuola Romana Rorschach: variabili fisiche e relazionali. Il ruolo dell'esaminatore, la comunicazione ed il contesto valutativo. Il primo contatto e l'accoglienza. Descrizione del materiale occorrente nelle fasi di Raccolta e di Inchiesta. | |||
| 06. La Raccolta delle Risposte | 00:49:00 | ||
| Come si raccolgono le interpretazioni. La Consegna. Le regole e gli interventi di gestione del setting illustrati attraverso una somministrazione simulata e commentata. | |||
| 07. Prove supplementari | 00:17:00 | ||
| Quali sono e come si raccolgono (simulata). | |||
| 08. L’Inchiesta | 00:43:00 | ||
| Come si conduce l'Inchiesta (obiettivi, atteggiamenti, modi di porre le domande) con simulata su un protocollo. | |||
| La Siglatura | |||
| 09. Introduzione alla Siglatura | 00:11:00 | ||
| L'invenzione della siglatura da parte di H. Rorschach. L'ampliamento dei codici della siglatura da Rorschach ad oggi. | |||
| 10. Localizzazioni Semplici | 00:49:00 | ||
| Siglatura e significato diagnostico. | |||
| 11. Localizzazioni Miste | 00:17:00 | ||
| Siglatura e significato diagnostico: Confabulatori, Fusione Figura Sfondo, Fusione Figura Sfondo confabulatorie. | |||
| 12. Determinanti Primarie: Forme | 00:32:00 | ||
| Siglatura e significato diagnostico: come valutare le qualità formali. | |||
| 13. Determinanti Primarie: Movimenti | 00:26:00 | ||
| Siglatura e significato diagnostico. | |||
| 14. Determinanti Primarie: Colori | 00:26:00 | ||
| Siglatura e significato diagnostico: colori cromatici e acromatico bianco, vari tipi di risposte Colore. | |||
| 15. Determinanti Primarie Chiaroscuri | 00:20:00 | ||
| Siglatura e significato diagnostico: Chiaroscuro tridimensionale diffuso e tridimensionale prospettico. Determinanti Rare: Posizione e Numero. | |||
| 16. Determinanti Primarie: Miste | 00:07:00 | ||
| Siglatura e significato diagnostico: le siglature più frequenti. | |||
| 17. Determinanti Secondarie: Movimenti | 00:24:00 | ||
| Piccole cinestesie o m secondarie: differenti tipi e significato diagnostico. | |||
| 18. Determinanti Secondarie: Chiaroscuri | 00:19:00 | ||
| Piccole cromestesie: Chiaroscuri bidimensionali e colore acromatico nero. | |||
| 19. Contenuti | 00:55:00 | ||
| Contenuti primari e secondari più frequenti ed importanti: significato diagnostico. | |||
| 20. Frequenze | 00:34:00 | ||
| Risposte più frequenti, quelle più infrequenti sul campione. | |||
| 21. Quinta Colonna: introduzione | 00:10:00 | ||
| Che cos'è la quinta colonna. Il significato diagnostico degli Choc, delle Manifestazioni Particolari e delle Risposte complessuali. | |||
| 22. Choc: definizione e indicatori | 00:20:00 | ||
| Che cos'è uno Choc: come lo si riconosce e come si sigla, intensità e gravità. | |||
| 23. Tipi di Choc | 00:57:00 | ||
| Analisi dei differenti tipi di Choc ad ogni Tavola (tipici e unici, frequenti e infrequenti). I fenomeni di Interferenza. Il carattere evocatore delle macchie di H. Rorschach. | |||
| 24. Manifestazioni Particolari: introduzione | 00:26:00 | ||
| Differenziazione per livelli di gravità dal primo al terzo. Senso di realtà ed evoluzione dei meccanismi di difesa. Fenomeni presenti in tutti i livelli. | |||
| 25. Manifestazioni Particolari I° Livello | 00:39:00 | ||
| Logica di siglatura e significato diagnostico di ognuna. | |||
| 26. Manifestazioni Particolari II° Livello | 00:31:00 | ||
| Logica di siglatura e significato diagnostico di ognuna. | |||
| 27. Manifestazioni Particolari III° Livello | 00:29:00 | ||
| Logica di siglatura e significato diagnostico di ognuna. | |||
| 28. Risposte Complessuali | 00:34:00 | ||
| Definizione e specificità rispetto alle Manifestazioni particolari. Logica di siglatura e loro significato diagnostico. | |||
| Lo Psicogramma | |||
| 29. Psicogramma: introduzione e indici intellettivi | 00:43:00 | ||
| Presentazione generale delle pagine e dei riquadri dello Psicogramma. Dimensione quantitativa e qualitativa degli indici: le qualità formali. Studio delle formule e calcolo degli indici intellettivi. | |||
| 30. Psicogramma: indici intellettivi, esame di realtà ed adattamento | 00:28:00 | ||
| Studio delle formule e calcoli. | |||
| 31. Psicogramma: indici affettivi e gestione degli impulsi | 00:33:00 | ||
| Studio delle formule e calcoli. | |||
| 32. Psicogramma: riquadro Tavole Nere/Colorate-I/II Metà | 00:24:00 | ||
| Studio delle formule e calcoli. | |||
| La Psicodiagnosi | |||
| 33. Introduzione: impostazione generale | 00:36:00 | ||
| Importanza della committenza, del contesto e degli obiettivi della valutazione. I contesti clinico e forense: divergenze e specificità. Differenti livelli di valutazione: diagnosi funzionale e diagnosi nosografica. Il linguaggio da utilizzare. Rischi ed errori più comuni nella stesura delle prime relazioni. Le diverse impostazioni della relazione: molare, breve, didascalica. | |||
| 34. Introduzione: schema della relazione | 00:32:00 | ||
| Struttura della relazione ed aree da indagare: cognitiva, esame di realtà ed adattamento sociale, affettività, gestione degli impulsi e meccanismi di difesa. | |||
| 35. Intelligenza quantitativa | 00:46:00 | ||
| Normalità e livello intellettivo medio. Il livello di intelligenza (superiore, molto superiore, inferiore, molto inferiore). Costanza della performance: fattori di inibizione che interferiscono con l'espressione dei potenziali intellettivi. Valutazione livello e tipologia di inibizione: situazionale o strutturale. | |||
| 36. Intelligenza qualitativa | 01:10:00 | ||
| Indici intellettivi e loro significato diagnostico. Tipo di intelligenza e stile cognitivo in relazione alle risorse e ad eventuali fattori di inibizione di origine cognitiva o affettiva. | |||
| 37. Esame di realtà | 00:20:00 | ||
| Esame di realtà: adeguato, ipercontrollato, carente, assente. Capacità di intendere e volere. Contesti e situazioni che interferiscono con la percezione e comprensione obiettiva della realtà. La tenuta delle difese: prognosi positiva e negativa. | |||
| 38. Adattamento | 00:42:00 | ||
| Rapporto con le norme sociali e stereotipi della cultura di appartenenza. Adattamento sociale: adeguato, carente, pseudo-adattamento, iperadattamento. La simulazione di adattamento o disatattamento. Quadri depressivi, ossessivi, da Falso Sé, disturbi di personalità narcisisti, antisociali, quadri psicotici, organici. | |||
| 39. Stile relazionale | 00:35:00 | ||
| Indici, tipo colore e reattività affettiva: scarsa reattività depressiva, evitante, schizoide. Stile di relazione: maturo, ipercontrollato, labile, pulsionale. | |||
| 40. Tipi di vita interiore (T.V.I e t.v.i.) | 00:46:00 | ||
| Definizione e confronto tra Tipo di Vita Interiore primario e secondario: stato e tratto. Ricchezza, povertà di risorse e normalità. Orientamenti del carattere introversivi ed extratensivi e stile relazionale. Quadri di evoluzione, conflittualità nevrotica, regressione, immaturità, funzionamento al limite e disturbi di personalità. | |||
| 41. Identità | 00:20:00 | ||
| Indici e Tavole più importanti per valutare il ruolo interiorizzato (maschile/femminile) e l'identificazione sessuale. | |||
| 42. Gestione degli Impulsi | 00:26:00 | ||
| Correlazione tra Indice di Impulsività e di Autocontrollo. Gestione degli impulsi: adeguata, rigida, labile. Tipologia di agito, intensità della scarica e del suo orientamento auto o etero diretto. Valutazione della pericolosità sociale. Predisposizione psicosomatica. | |||
| 43. Meccanismi difensivi | 00:12:00 | ||
| Senso di realtà e tipologia dei meccanismi di difesa: evoluti o di più basso livello adattivo. Diagnosi differenziale: quadri nevrotici, disturbi di personalità, psicosi, organicità. | |||
| Webinar di Supervisione | |||
| [Webinar] Tutte le Supervisioni Pratiche e Supporto al Videocorso | 01:00:00 | ||
| Primo Webinar di Supervisione Pratica e Supporto al Videocorso | |||
| Casi Clinici | |||
| Casi Clinici – Normalità Intelligenza Media | 00:00:00 | ||
| Casi Clinici Normalità Intelligenza Superiore | 00:00:00 | ||
30 STUDENTI ISCRITTI



